Vicenza, città del teatro Olimpico

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Teatro Olimpico di Andrea Palladio

DOVE SI TROVA : Vicenza, Piazza Matteotti 11
APERTURA AL PUBBLICO:
Dal 1 settembre al 30 giugno: da martedì a domenica orario 9-17 (ultimo ingresso ore 16.30)
Dal 1 luglio al 31 agosto: da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30)
Visite digitali (POP) ogni giorno di apertura alle 10 e alle 15 (durata circa 45 minuti)

Per maggiori informazioni e/o prenotazioni consultare il sito ufficiale.

teatro olimpico Vicenza - Andrea Palladio

Storia del Teatro Olimpico di Vicenza

Il teatro Olimpico di Vicenza è il più antico teatro stabile coperto, ma forse anche l’ultimo dei teatri all’antica, nel senso che un teatro senza sipario e scene mobili a quel tempo cominciava ad essere "fuori moda" secondo il nuovo pensiero di intendere il teatro.

Il teatro Olimpico è stato l'ultimo progetto del famoso architetto Andrea Palladio ed è situato all’interno del complesso del Palazzo del Territorio, al tempo lo spazio delle "prigioni vecchie".
E' patrimonio mondiale dell'Unesco e rappresenta l'apice della creatività del Palladio.

Si trova antistante a Piazza Matteotti, all'inizio di Corso Palladio, via storica e centrale della città, ma attenzione che il Teatro Olimpico di Andrea Palladio non si affaccia direttamente sulla via.

Il teatro fu commissionato al Palladio dall'Accademia Olimpica e la sua costruzione durò all'incirca 5 anni, dal 1580 al 1585.
L'inaugurazione fu il 3 marzo 1585 con la messa in scena dell’Edipo Re di Sofocle.

Al tempo non veniva usato solo a scopi teatrali ma anche per adunanze degli accademici olimpici.

Il teatro Olimpico riporta le idee del Palladio in seguito ai suoi ultimi studi sugli antichi teatri romani e sul "trattato de architectura" di Vitruvio.
Per motivi pratici di spazio, in quanto il Palladio dovette adattarsi all'edificio pre-esistente, la cavea non è semicircolare, ma ellittica.

Andrea Palladio non vide mai l'opera compiuta in quanto morì proprio nel 1580, ed i lavori di costruzione furono portati a termine dal figlio del Palladio, Silla e dall'architetto Vicentino Andrea Scamozzi per la parte delle scene prospettiche.

teatro olimpico Vicenza - Andrea Palladio Dal proscenio si dipartono a raggiera sette scene lignee prospettiche, raffiguranti le vie di Tebe.
Tali scene, realizzate in legno e stucco, dovevano in realtà essere temporanee, ma fortunatamente (per noi) non furono mai rimosse e sono giunte fino ai giorni nostri intatte nel loro splendore, anche perchè durante la seconda guerra mondiale furono smontate e riposte in un luogo sicuro, per poi essere rimontate nel 1948.

Il proscenio è diviso in tre registri:
- Inferiore, che si apre nell’arco trionfale centrale (“porta regia”) e in due vie laterali più piccole (“hospitalia”)
- Il secondo registro presenta nicchie con statue di accademici
- Il terzo registro presenta una serie di metope raffiguranti le imprese di Ercole.

Al teatro Olimpico di Vicenza si accede attraverso due sale, Odeo e Antiodeo, realizzate sempre dal vicentino Vincenzo Scamozzi, e decorate da bellissimi affreschi di Francesco Maffei.
Il teatro è ancora in uso, soprattutto per rappresentazioni di natura classica e concerti, e la sua capienza si attesta intorno ai 400 posti.

teatro olimpico Vicenza - Andrea Palladio
Bibliografia Avagnina, Elisa – Il Teatro Olimpico, Vicenza, Venezia 2011. Magagnato, Licisco – The Genesis of the Teatro Olimpico, in: Journal of the Warburg an Courtauld Institute 14 (1951)

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