Il teatro

L’Accademia Olimpica di Vicenza, nata come luogo di ricerche scientifiche e culturali, tra cui anche la promozione dell’attività teatrale, commissionò nel 1579 la realizzazione del teatro al Palladio, riutilizzando le prigioni vecchie del Castello del Territorio, una fortezza medievale abbandonata.

Il teatro nel passato: come venne realizzato

Alla morte dell’architetto, il figlio supervisionò i lavori basandosi sugli appunti del padre. Fu affidata, dunque, all’architetto Vincenzo Scamozzi, vicentino, allievo e in parte rivale del Palladio, la scena a prospettive. Lo Scamozzi realizzò le scene lignee che avevano la funzione di creare l’illusionismo prospettico, dettagliate e realistiche, che si sviluppano oltre la porta regia del proscenio progettata dal maestro.

Anche la struttura architettonica e decorativa del teatro si ispira all’architettura classica, soprattutto se si guarda il proscenio a doppio ordine, ispirato agli archi trionfali romani a tre fornici. L’attico dello stesso è ritmato da riquadri con le dodici fatiche di Ercole, che istituì i Giochi Olimpici. Vi sono all’interno dell’edifico novantacinque statue rappresentanti i membri dell’Accademia. La cavea ellittica, dedicata al pubblico, è sormontata da una elegante loggia decorata da numerose statue.

Il teatro: info attuali

Il teatro fu completato nel 1584 e inaugurato il 3 marzo del 1585, con la rappresentazione dell’Edipo re del drammaturgo greco Sofocle (496 – 406 a.C.). Fu utilizzata un’illuminazione artificiale, tramite un sistema, di grande complessità, ideato dallo Scamozzi. Venne eseguito un restauro conservativo dell’edificio tra il 1986 e il 1987.

Il teatro è utilizzato oggi per rappresentazioni teatrali classiche e concerti di musica classica, in particolare in autunno e in primavera. La sua capienza è limitata a 470 posti, con l’intento di garantirne maggiormente la conservazione.